Rete Donne Toscana

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22 - 25 settembre Libri di Donne

PAROLE A CASO: Libri e autori si incontrano a Firenze

Mercoledì 22

EX CONVENTO DELLE OBLATE, ore 21

GRAZIELLA BONANSEA presenta Come il re e la regina

Interviene Anna Scattigno

Una sola voce spia l'incalzare della vicenda: quella di un figlio che racconta prima del padre e poi di sé. Alle spalle il carattere funesto degli avvenimenti del Novecento, le guerre, il fascismo, i difficili anni del secondo dopoguerra. Un libro in bilico tra l'Argentina degli emigrati e l'Italia del Ventennio e degli anni Cinquanta. Un romanzo che è quasi un esordio eppure nasce maturo, forse approdo inevitabile di una storica affermata che crede nel potere e nelle suggestioni della parola "narrativa".

Giovedì 23

EX CONVENTO DELLE OBLATE, ore 17.30

ADRIANA LORENZI presenta Voci da dentro. Storie di donne dal carcere

Interviene Clotilde Barbarulli

Vivere il carcere e nel carcere significa convivere con lo sguardo degli altri, con l'implacabile giudizio e oblio di un esterno che rende anomali, senza tempo e senza spazio, con un'umanità lisa, consunta. Questo volume vuole restituire agli occhi distratti di chi vive fuori dal carcere l'immagine di donne innamorate, di bambine colorate, di giovani nutrite di speranze, adombrate da dubbi e dolori, di donne fragili nell'errore e coraggiose nel momento del riscatto.

EX CONVENTO DELLE OBLATE, ore 21

ANTONIA ARSLAN presenta La masseria delle allodole

Interviene Mara Baronti

In questo suo primo romanzo, Antonia Arslan attinge alle memorie familiari per raccontare la tragedia di un popolo "mite e fantasticante", gli armeni, e la struggente nostalgia per una patria e una felicità perdute. Siamo nel maggio del 1915 e il partito dei Giovani Turchi insegue il mito di una Grande Turchia, in cui non c'è posto per le minoranze. Dopo l'eccidio degli uomini incomincia per le donne armene un'odissea segnata dalla fame, dalla sete, dalle umiliazioni e dalla crudeltà. Poche si salvano e a loro spetta il compito di custodire la memoria di un popolo che la storia ha tentato di cancellare.

ISTITUTO DEGLI INNOCENTI - Cortile degli uomini, dalle ore 21 alle ore 23

Rinascimento al femminile a Firenze

Quattro pièce di teatro interattivo che mettono in scena, secondo la formula delle vite parallele, storie di figure femminili rappresentative della condizione della donna nella Firenze dell'età della Controriforma: storia della monaca Costanza e della vedova Dianora; Storia della schiava ottomana Asmà; Storia della Balia Cassandra e della madre Francesca da Settignano; Storia di Lucrezia de' Medici e della madre Eleonora di Toledo. Ogni pièce è seguita dal dibattito fra il pubblico, gli storici e gli animatori-attori che continuano a interpretare i personaggi femminili cinquecenteschi

(Per informazioni 055.276.8224/ 276.8558)

Venerdì 24

LIBRERIA FELTRINELLI, ore 17.30

PIERA MATTEI presenta Nord

Interviene Wlodek Goldkorn

Frammenti di memoria che riaffiorano con l'evidenza della verità, ma impreziositi o semplificati. Non sarebbe facile ricomporli quali erano in realtà, e non è questo che si vuole. La mente che li registrò e custodì come era allora? E quale è adesso la mente che li riporta in luce? Chiunque pensasse di riconoscere in questi racconti una parte di storia, una frase, un pensiero che - diversamente sedimentato - confina col suo ricordo non avrebbe torto.

EX CONVENTO DELLE OBLATE, ore 17.30

DANIELA PADOAN presenta Come una rana d'inverno. Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz

Interviene Marta Baiardi

Daniela Padoan raccoglie in questo libro le testimonianze di tre donne - Liliana Segre, Goti Bauer, Giuliana Tedeschi - sopravvissute al campo femminile di Auschwitz-Birkenau. L'autrice conferisce alle tre interviste il ritmo di una lucida, accorata narrazione, fatta di rimandi e relazioni. Nella storiografia dello sterminio nazista le donne sono pressoché invisibili, la loro presenza, data per acquisita, è sovrapposta a quella maschile e su questa si appiattisce. Ma come è scritto nella postfazione "senza dimenticare per un solo istante che l'obiettivo dei nazisti era cancellare dal mondo gli ebrei, uomini o donne che fossero, riflettere sulla peculiarità delle sofferenze e sopraffazioni patite dalle donne, così come sul loro modo di opporre resistenza e rendere testimonianza, può servire ad allargare di un poco l'ambito di riflessione".

EX CONVENTO DELLE OBLATE, ore 21

ANNA BRAVO presenta Il fotoromanzo

Anna Bravo, storica conosciutissima per il suo lavoro di ricerca nell'ambito della storia delle donne, racconta la nascita del fotoromanzo nell'Italia del 1946, la sua popolarità immediata e fragorosa, il suo essere un fenomeno editoriale giovane, femminile più che maschile, proletario, contadino o piccolissimo borghese. Punto fermo dell'immaginario nazionale, il fotoromanzo tra la fine degli anni '40 e gli inizi degli anni '60 rappresenta una delle vie italiane della modernizzazione. Genere ormai residuale, il fotoromanzo è un filone culturale di cui si è parlato molto (e male) sapendone molto poco.

ISTITUTO DEGLI INNOCENTI - Cortile degli uomini, dalle ore 21 alle ore 23

Rinascimento al femminile a Firenze

Sabato 25

LIBRERIA EINAUDI, ore 18

Edizioni Gazebo: letture "al femminile"

Lettura di testi poetici di circa venti autrici pubblicate dalla Casa Editrice fiorentina, curata da Mariella Bettarini e Gabriella Maleti

IL GIARDINO DEI CILIEGI, ore 21

In occasione dell'inaugurazione della nuova sede del Giardino dei ciliegi presentazione de I giardini di Scherazade di Valeria Moretti con la complicità di Patrizia Ficini (voce recitante) e Piero Mencarelli (flauto).

Interviene Luisa Bianchi