| Mercoledì 22
EX CONVENTO DELLE OBLATE, ore 21
GRAZIELLA BONANSEA presenta Come il re
e la regina
Interviene Anna Scattigno
Una sola voce spia l'incalzare della vicenda: quella di
un figlio che racconta prima del padre e poi di sé. Alle
spalle il carattere funesto degli avvenimenti del Novecento, le
guerre, il fascismo, i difficili anni del secondo dopoguerra.
Un libro in bilico tra l'Argentina degli emigrati e l'Italia
del Ventennio e degli anni Cinquanta. Un romanzo che è
quasi un esordio eppure nasce maturo, forse approdo inevitabile
di una storica affermata che crede nel potere e nelle suggestioni
della parola "narrativa".
Giovedì 23
EX CONVENTO DELLE OBLATE, ore 17.30
ADRIANA LORENZI presenta Voci da dentro.
Storie di donne dal carcere
Interviene Clotilde Barbarulli
Vivere il carcere e nel carcere significa convivere con lo sguardo
degli altri, con l'implacabile giudizio e oblio di un esterno
che rende anomali, senza tempo e senza spazio, con un'umanità
lisa, consunta. Questo volume vuole restituire agli occhi distratti
di chi vive fuori dal carcere l'immagine di donne innamorate,
di bambine colorate, di giovani nutrite di speranze, adombrate
da dubbi e dolori, di donne fragili nell'errore e coraggiose
nel momento del riscatto.
EX CONVENTO DELLE OBLATE, ore 21
ANTONIA ARSLAN presenta La masseria delle
allodole
Interviene Mara Baronti
In questo suo primo romanzo, Antonia Arslan attinge alle memorie
familiari per raccontare la tragedia di un popolo "mite e
fantasticante", gli armeni, e la struggente nostalgia per
una patria e una felicità perdute. Siamo nel maggio del
1915 e il partito dei Giovani Turchi insegue il mito di una Grande
Turchia, in cui non c'è posto per le minoranze. Dopo
l'eccidio degli uomini incomincia per le donne armene un'odissea
segnata dalla fame, dalla sete, dalle umiliazioni e dalla crudeltà.
Poche si salvano e a loro spetta il compito di custodire la memoria
di un popolo che la storia ha tentato di cancellare.
ISTITUTO DEGLI INNOCENTI - Cortile degli uomini, dalle ore 21
alle ore 23
Rinascimento al femminile a Firenze
Quattro pièce di teatro interattivo che mettono in scena,
secondo la formula delle vite parallele, storie di figure femminili
rappresentative della condizione della donna nella Firenze dell'età
della Controriforma: storia della monaca Costanza e della vedova
Dianora; Storia della schiava ottomana Asmà; Storia della
Balia Cassandra e della madre Francesca da Settignano; Storia
di Lucrezia de' Medici e della madre Eleonora di Toledo. Ogni
pièce è seguita dal dibattito fra il pubblico, gli
storici e gli animatori-attori che continuano a interpretare i
personaggi femminili cinquecenteschi
(Per informazioni 055.276.8224/ 276.8558)
Venerdì 24
LIBRERIA FELTRINELLI, ore 17.30
PIERA MATTEI presenta Nord
Interviene Wlodek Goldkorn
Frammenti di memoria che riaffiorano con l'evidenza della verità,
ma impreziositi o semplificati. Non sarebbe facile ricomporli
quali erano in realtà, e non è questo che si vuole.
La mente che li registrò e custodì come era allora?
E quale è adesso la mente che li riporta in luce? Chiunque
pensasse di riconoscere in questi racconti una parte di storia,
una frase, un pensiero che - diversamente sedimentato - confina
col suo ricordo non avrebbe torto.
EX CONVENTO DELLE OBLATE, ore 17.30
DANIELA PADOAN presenta Come una rana d'inverno.
Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz
Interviene Marta Baiardi
Daniela Padoan raccoglie in questo libro le testimonianze di
tre donne - Liliana Segre, Goti Bauer, Giuliana Tedeschi - sopravvissute
al campo femminile di Auschwitz-Birkenau. L'autrice conferisce
alle tre interviste il ritmo di una lucida, accorata narrazione,
fatta di rimandi e relazioni. Nella storiografia dello sterminio
nazista le donne sono pressoché invisibili, la loro presenza,
data per acquisita, è sovrapposta a quella maschile e su
questa si appiattisce. Ma come è scritto nella postfazione
"senza dimenticare per un solo istante che l'obiettivo
dei nazisti era cancellare dal mondo gli ebrei, uomini o donne
che fossero, riflettere sulla peculiarità delle sofferenze
e sopraffazioni patite dalle donne, così come sul loro
modo di opporre resistenza e rendere testimonianza, può
servire ad allargare di un poco l'ambito di riflessione".
EX CONVENTO DELLE OBLATE, ore 21
ANNA BRAVO presenta Il fotoromanzo
Anna Bravo, storica conosciutissima per il suo lavoro di ricerca
nell'ambito della storia delle donne, racconta la nascita
del fotoromanzo nell'Italia del 1946, la sua popolarità
immediata e fragorosa, il suo essere un fenomeno editoriale giovane,
femminile più che maschile, proletario, contadino o piccolissimo
borghese. Punto fermo dell'immaginario nazionale, il fotoromanzo
tra la fine degli anni '40 e gli inizi degli anni '60
rappresenta una delle vie italiane della modernizzazione. Genere
ormai residuale, il fotoromanzo è un filone culturale di
cui si è parlato molto (e male) sapendone molto poco.
ISTITUTO DEGLI INNOCENTI - Cortile degli uomini, dalle ore 21
alle ore 23
Rinascimento al femminile a Firenze
Sabato 25
LIBRERIA EINAUDI, ore 18
Edizioni Gazebo: letture "al femminile"
Lettura di testi poetici di circa venti autrici pubblicate dalla
Casa Editrice fiorentina, curata da Mariella Bettarini
e Gabriella Maleti
IL GIARDINO DEI CILIEGI, ore 21
In occasione dell'inaugurazione della nuova sede del Giardino
dei ciliegi presentazione de I giardini di Scherazade
di Valeria Moretti con la complicità di Patrizia
Ficini (voce recitante) e Piero Mencarelli
(flauto).
Interviene Luisa Bianchi
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